E, quando viene, porta con sé il momento dei saluti. Perché, ahe questa volta, il vecchio Zambo ha deciso ch e hai già avuto abbastanza, diquesto "gone swinging" che fu prodotto e pubblicato in un 2007 che, col nostro appena concluso, non aveva proprio niente a che vedere.
In quel periodo di fiaba, il nostro cadde ancor nel suo errore preferito, e decise di nuovo di disturbare l'eterno sonno di qualche illustre del passato. Toccò, stavolta, a Johann Pahelbel, e al suo bel "canone in Re maggiore": il vecchio Zambo ci si è divertito parecchio, a metterci le mani intorno. Spero piaccia, almeno un pochino, anche a te.
Come cosuetudine, oramai, al termine di un'altra fatica, il nostro ti saluta con un sorriso ed un inchino, e ti dà l'arrivederci alla prossima avventura.
Ah: avrai notato, nevvero?, che anche quest'ultima fatica ha già preso posto nel juke-box alla tua destra. Così, sol per rammentartelo.
Il vecchio Zambo non era proprio il tpo da attribuir grand importanza agli oroscopi, o ai rituali grandi e piccoli che spesso si associano all'ingraziarsi la dea bendata, o a farla risentire. La sua superstizione era piccola piccola piccola, quasi nemmen ci fosse. Ma era abbastanza per riconoscere, almeno, l'intervento capriccioso della divinità non vedente. E, cuore tenero, da rammaricarsi quando questi capricci andavano a rattristare qualcuno che gli fosse caro.
Ecco perché quest'oggi ti è proposto un bran un po' triste: perché "Charlie Bron ha avuto un sasso".