si parla di rock progressivo?
si parla di mattonazzi inascoltabili?
si parla di buona musica originale?
si parla di spazzatura?

forse.

c'era una volta...

ovvero: i rumori che abitano
la mente del vecchio Zambo
prendono forma.

più o meno armonica.
vuoi...
fargli i complimenti?
coprirlo d'insulti?
una composizione ad hoc?
semplicemente dirgli ciao?

allora puoi anche mandargliela,
una email al vecchio Zambo
Creative Commons License

questo malloppo
è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons

se vuoi:
prendere a prestito qualcosa,
usare qualche creaturina
come sottofondo del tuo sito,
suonarla con la tua band,
o altre cosette così,
il vecchio Zambo ne è
ben contento.

ma prima chiedigli il permesso,
poi lascia un commento
e aggiungi il bannerino.

la favola del compositore

per cortesia.

come? copiaincolla il codice:

*loading* anime buone
hanno fatto visita
al vecchio Zambo
si sono radunate da ogni dove.


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qualcuno,
una volta,
ha detto...

'Il tuono non fa più paura
la morte è una terra sicura
la gioia è preziosa coltura.'
Davide

'Some old geezer who lived
next door came around, and
said the water was jumping out
of the bathtub because of all
the racket we were making. He
was wondering if we would
consider turning it down a bit.
As I recall, we didn't.'
Keith Emerson

'Io dormirò tranquillo, perché
so che il mio peggior nemico
veglia su di me.'
il Biondo
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qualcosa sull'autore


Blogger: zcomezambo
Nome: Zambo

la fantasia obliqua che dà vita al vecchio Zambo e ad un po' di altri monstra abita in una mente che, in realtà, così vecchia non è.

il suo fortunato proprietario è malauguratamente diventato ingegnere, e nonostante le avversità ci si è pure divertito.

ora si occupa di musica e letteratura e giocoleria, comincia ad intagliare flauti di canna, e a tempo perso collauda macchine da gelato: per lo più in esilio oltreoceano, ma quello è comunque il piano b. intanto si droga di senape: così, tanto per ingannare l'attesa. e, dannazione, ha ricominciato a lanciare i pinguini.


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Novità delle Novità
musica


da oggi non devi più rincorrere
gli album che il vecchio Zambo
ha malignamente sparpagliati
tra i vari post!
oggi prende vita il

juke-box [giùbocs]

da cui puoi ascoltare, in streaming!,
oppure scaricare, completi!,
tutti quanti gli album.


Cronache da un Viaggio (2001)
(download)



Longar Flunck (2002)
(download)



Storielle Strampalate (2003)
(download)



Operetta Numero 1 (2003)
(download)



incompiuto (2005)
(download)



Granducato di Lot (2006)
(download)



con l'abito blues (2006)
(download)



cent'anni (2007)
(download)



gone swinging (2007)
(download)



Operetta Numero 2 (2007)
(download)





da bravo, di' grazie a:
Internet Archive per gli zipponi
Last.FM per le playlist

scemo chi legge

sono le 19:47 e tutto va bene

(questo significa che lo stesso messaggio è presentato alla medesima maniera sia qui che qui: sarà un bel casino andare a mettere ordine tra i commenti)

Quel che non ti aspettavi, alla fine, è successo. Il vecchio Zambo, quell'essere bislacco che impersona già da un po' l'obliqua fantasia, più o meno armonica, di un giovanotto come tanti altri, ha incominciato a scalciare un po' più forte del solitto.

Non temere: non si tratta di un malloppone ancora più mallopponoso dell'ultimo malloppissimo che ti è stato già propinato a suo tempo. Si tratta del medesimo malloppone. Ma con sviluppi del tutto imprevisti, e con ulteriori fasi che sfuggono ad ogni maldestro tentativo di divinazione.

Avrai ben notato che, della musica di cui si favella, ora mancan le tracce: è vero, si è tolto il collegamento, son spariti i lettori, ed anche il juke-box sulla destra (se sei nel posto giusto: se sei nel posto sbagliato, sulla destra non c'è un bel niente) è stato barbaramente mutilato. Lo sai perché? No, non credo, ma te lo dico io, subito.

Quel "Polliceverde va in città" sta per diventare un album vero, di quelli con una sfilza di nomi scritti dentro il libretto, un'immagine sciantosa in copertina, il bollino SIAE sbirilluccicoso di traverso sulla chiusura! Gioia, gaudio, giubilo e tripudio! Mi pubblicano!

MI PUBBLICANO!!

MI PUBBLICANO!!!

A brevissimo comincerà la lavorazione, e poi vi terrò aggiornati su quel che sarà dopo.

Gioia, gaudio, giubilo e tripudio!
il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 12/05/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (2) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 23:28 e tutto va bene

Le voci inneggiano, e la star non può tardare. Un vecchierello bislacco, invece, sì. Come spiegavo un po' più a valle, purtroppo, il tempo tiranno ha giocato un brutto scherzo al vecchio Zambo, incatenandolo ad un presente che è pur sempre di fiaba, ma un po' troppo lento. Ci sta lavorando, il nostro, a nuove e mirabolanti avventure, più o meno armoniche: ma occorre, come al solito, pazienza.

Intanto quel vecchierello bislacco ti invita a far visita a tutti i suoi fratellini, decisamente meno armonici, che hanno dimora nell'altro salotto. Potrebbe anche scappare che, di là, la fantasia obliqua che partorisce a sproposito cotali meraviglie ti offra persino un caffé.
il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 04/04/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (9) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 04:10 e tutto va bene

Se osservi con attenzione, ragazzo mio, e magari perdi l'attimo che serve per guardare il replay, puoi notare l'attimo esatto in cui il vecchio Zambo si è montato la testa, il fotogramma preciso in cui le manie di grandezza se lo son preso e se lo son portato via. Forse per sempre: prima era tra noi, e dopo... chi lo può sapere.

Correva l'anno di grazia 2008, più o meno come da queste parti. Il mondo non era più poi così giovane, ed il vecchio Zambo neppure: aveva già addosso tutti quanti gli anni che gli servivano, ma ciononostante continuava a compierne dei nuovi, con puntualità sorprendente. Quello che invece non rispettava alcuna logica, che era sempre in ritardo o in anticipo, mai giusto, era il solito difettuccio del nostro: covava tanti pensieri, aveva moltitudini di idee, e sempre al momento sbagliato capitava che una scalpitasse più delle altre, ed andasse di filato disposta in forma più o meno armonica.

La storia che quel vecchietto fantasioso cominciò a raccontare, in quel 2008 che stavolta è anche questo, narrava di un giovinetto cresciuto tra boschi e campagne, che d'improvviso veniva colto dalla smania di raggiungere la metropoli, e veder cosa c'era laggiù. Una storiella come tante altre, tale e quale a molte di quelle che già ti son state raccontate da queste parti.

Tranne in un piccolo, sfuggente particolare: il vecchio Zambo, questa volta, calcò la mano. Si dilungò. Lascio che il tempo avesse parte solo marginale in tutta la vicenda: ch'egli avrebbe incominciato e terminato quando aggradava a lui, senza regole o paletti o pastoie. Dunque la storia di "Polliceverde va in città" finì per essere suddivisa in due soli capitoli, che però sono pensati per formare un tutto unico.

Ciò che trattenne il nostro dal produrre una unica opera, un unico malloppone di filato, non fu una considerazione sulla sua fruibilità, né un pensiero alla connessione di chi l'ascolta, né altra cosa di queste fattezze: egli, dicevamo, otre a calcar la mano, si montò pure la testa. Ed allora divise quest'opera magna, questo, lasciatemelo dire, concept album in due tronconi, lunghi pressappoco come i due lati di un disco a 33 giri. E poiché come un tutt'uno sono pensati, come un tutt'uno ti verranno presentati: entrambi oggi, qui, su questi schermi.

"recto" e "verso", le due facce della stessa novella.

AGGIORNAMENTO DEL 12/05/2008: L'opera in questione, avrai notato, non è più disponibile. Poco più sopra è spiegato il perché.

il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 07/03/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (8) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 02:55 e tutto va bene

Devi sapere, ragazzo mio, che il vecchio Zambo, almeno un po', ti ha sempre ingannato. In buona fede, eh! Però una piccola bugiola gli è scappata, ed è tempo che i nodi vengano, ahinoi, al pettine.

Ti ha sempre detto, quel vecchio un po' bugiardo, o meglio: mi ha sempre detto di raccontarti che il tempo in cui vive non è quello stesso tempo che tu ed io abitiamo, proprio adesso. Questo ha potuto assomigliare al vero, per un po': fintanto che il vecchio Zambo pubblicava su questo blog le opere provenienti dal suo profondo archivio.

Ti sarai accorto, però, che questo blog è incominciato mentre tu ed io passavamo per il finale del 2006, ed oramai siamo arrivati quasi al primo quarto di un 2008 tutto nuovo. Orbene, in quel 2006 che, in realtà, così distante ancora non è, il vecchio Zambo era molto, molto più indietro di noi: le prime creaturine che hanno visto la luce, infatti, portavano attaccate il cartellino 2001. In quell'epoca così lontana, nella nostra storia, progetti come "con l'abito blues" erano solo delle mezze idee, tutta la saga del "Granducato di Lot" e dello gnomo Zalanthas era in corso di svolgimento, e quel che venne dopo doveva ancora esser partorito dal gremito pensatoio del tuo vecchio compositore preferito.

Ma purtroppo, che lo si voglia o no, il tempo ha le sue leggi, che i vecchi compositori non possono sperare di aggirare a lungo. E si arriva così a scoprir la magagna: anche il vecchio Zambo, in realtà, deve obbedire a quelle leggi. Pubblicazione dopo pubblicazione, album dopo album, il tempo di fiaba del nostro vecchierello ha pian piano raggiunto i giorni nostri, tuoi e miei, ed ora non se ne può svincolare più.

L'ultima "operetta numero 2" porta addosso la data di dicembre 2007: l'altro ieri. E, sebbene il 2007 sia stato anno molto molto proficuo per il nostro, non è affatto garantito ch'egli possa andare avanti per molto a concepire tre (tre!) progetti all'anno. Questo blog va dunque incontro ad un inevitabile rallentamento, ché d'ora in avanti le opere andranno scritte (e forse suonate), prima di poter fare la loro comparsa da queste parti, e ciò, ahimè, richiede tempo. Non sono più belle che pronte, come prima.

Intanto, non preoccuparti: la fantasia obliqua del nostro si è disposta in forma più o meno armonica un'altra volta, e sta per vedere le luce l'ultima (in senso cronologico, non apocalittico) monumentale fatica del vecchio Zambo.

Un altro poco di pazienza, però: ché ancora non è finita del tutto.

il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 01/03/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 01:43 e tutto va bene

Correva, ma ancora per poco dacché era ormai anzianotto, l'anno 2007. Anno che gli annalli delle terre del vecchio Zambo avrebbero per sempre ricordato come ricco, proficuo e straripante. Un anno di vacche grasse, dunque. E chi conosce il vecchio Zambo non riuscirà a stupirsene, datosi che si trattava di un anno numero 7, sotto diversi punti di vista.

Dunque, quell'anno numero sette non poteva che chiudersi col botto più grosso di tutti, almeno fino ad allora: ché il nostro, amatissimo, decise di produrre un nuovo esemplare singolare, nel suo ormai vasto repertorio. Si armò di buzzo buono, si documentò a dovere, si ascoltò qualche profondo ispiratore e vate (ma stavolta non copiò), e si accinse ad accompagnare con una sorellina nuova nuova quella "Operetta Numero 1" che, qualche tempo fa, ti ha già propinato.

Prese dunque forma e sostanza una "Operetta Numero 2" in Sol prevalentemente maggiore, così strutturata:

1 - preludio larghetto anzichenò
2 - adagio senza fretta
      a. tema
      b. fuori tema
      c. ritorno
3 - allegro d'altri tempi
      a. strette di mano
      b. pettegolando
      c. rancori
      d. pace
4 - largo e spazioso
5 - toccata nel traffico
6 - fuga dialettica
      a. esposizione
      b. ricreazione
      c. contestazione
7 - coda come niente fosse


Che dire i più? Altri sette movimenti, distinti ma non indipendenti, per fare un altro quarto d'ora di musica circa, da spendersi in compagnia dei vaneggiamenti bislacchi di un vecchietto fantasioso. Disposti, come solito, in forma più o meno armonica.

E poi? Basta, buon ascolto.

il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 14/02/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (2) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 16:00 e tutto va bene

E, quando viene, porta con sé il momento dei saluti. Perché, ahe questa volta, il vecchio Zambo ha deciso ch e hai già avuto abbastanza, diquesto "gone swinging" che fu prodotto e pubblicato in un 2007 che, col nostro appena concluso, non aveva proprio niente a che vedere.

In quel periodo di fiaba, il nostro cadde ancor nel suo errore preferito, e decise di nuovo di disturbare l'eterno sonno di qualche illustre del passato. Toccò, stavolta, a Johann Pahelbel, e al suo bel "canone in Re maggiore": il vecchio Zambo ci si è divertito parecchio, a metterci le mani intorno. Spero piaccia, almeno un pochino, anche a te.

Come cosuetudine, oramai, al termine di un'altra fatica, il nostro ti saluta con un sorriso ed un inchino, e ti dà l'arrivederci alla prossima avventura.

Ah: avrai notato, nevvero?, che anche quest'ultima fatica ha già preso posto nel juke-box alla tua destra. Così, sol per rammentartelo.

il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 06/01/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (2) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note

sono le 11:57 e tutto va bene

Il vecchio Zambo non era proprio il tpo da attribuir grand importanza agli oroscopi, o ai rituali grandi e piccoli che spesso si associano all'ingraziarsi la dea bendata, o a farla risentire. La sua superstizione era piccola piccola piccola, quasi nemmen ci fosse. Ma era abbastanza per riconoscere, almeno, l'intervento capriccioso della divinità non vedente. E, cuore tenero, da rammaricarsi quando questi capricci andavano a rattristare qualcuno che gli fosse caro.

Ecco perché quest'oggi ti è proposto un bran un po' triste: perché "Charlie Bron ha avuto un sasso".

il vecchio Zambo si è fatto vivo da queste parti il 02/01/2008
e gradirebbe molto se tu lasciassi dei commenti (1) al suo lavoro.
se per caso ti serve il link, serviti pure.



note