Forse un presagio, come presto avrai modo di scoprire, ragazzo mio. Perché, con qualche anticipo su eventi futuri che forse già conosci, ma forse no, e allora non ti voglio guastare la sorpresa, le curiose vicende che il vecchio Zambo andava mettendo in musica andarono ad incappare in un gruppo di laboriosi gnomi.
E così, il brano di oggi descrive nientemeno che "l'officina degli gnomi", luogo per eccellenza carico di marasma e di buone idee al contempo, di metodo di lavoro (incomprensibile ai più) e di follia contemporaneamente. Se il vecchio Zambo sia riuscito a rendere l'idea è, come al solito, compito tuo deciderlo.
Il vecchio Zambo si ritrovò con il givane Longar Flunck accasato e un'altra storia giunta al termine. Ma questo non lo scoraggiò, ché aveva tante altri racconti da disporre in forma più o meno armonica, e il 2002 fu anno tanto proficuo quanto il 2001, se non addirittura di più.
Si rimboccò quindi le maniche, e si mise sotto con una serie di altri accadimenti, questa volta slegati tra loro, ma con una comune ambientazione favoleggiante. Lo ritroviamo qui alle prese con "il letargo del grifone", il primo degli altri accadimenti che andarono ad accompagnare la curiosa vicenda del giovane Longar Flunck.
Il vecchio Zambo proprio non glie la faceva a veder finire male quel povero Longar Flunck di cui così tanto e così poco insieme s'è detto. E allora la conclusione della sua avventura, che stavolta non segna la fine di un album ma solo la fine di un altro ipotetico lato A, non poteva essere che un bel matrimonio tra il giovane ma inadeguato eroe con... nientemeno che con una delle querce del bosco!
Come questo sia avvenuto non è dato saperlo, ché al vecchio Zambo piacque di lasciarlo avvolto nel mistero, quel che ti posso dire è che l'ostile bosco fu poi animato da "una bizzarra festa di nozze". Visti gli sposi, altrimenti non poteva mica essere!
Il giovane Longar era appena partito dalla sua casa, se te ne ricordi: ora c'è da dire che il vecchio Zambo non aveva una grandissima considerazione, di questo eroe. Infatti, di lui ricomincia a parlare solo quando (e c'è da credere che di tempo non ne sia trascorso poi così tanto) lo ritrova "smarrito nella foresta": non c'è male.
Per fortuna di questo giovane ed inesperto esploratore, dopo il grande spavento di trovarsi sperduto in un abiente ostile venne l'occasione della riscossa, l'incontro che cambiò la vita di Longar Flunck. Perché, vagando a tentoni nella semioscurità, egli s'imbatte in quella che poi sarebbe diventata la sua anima gemella, l'altra metà della mela, la compagna di una vita. Tutto ciò è stato brevemente sintetizzato, in forma più o meno armonica, nel secondo brano che oggi ti viene proposto, dal titolo "la paura e l'incontro". Per scaricarli ed ascoltarli avrai, come al solito, bisogno di cliccare col destro e salvare con nome, oltreché di un poco di pazienza.
Fu in un tiepido giorno di primavera, probabilmente, che il giovane Longar Flunck si sentì sufficientemente adulto per lasciare la casa paterna e tentare la sua propria sorte là fuori.
Non fu certamente una scelta facile, o priva di pensieri e patemi... anzi, il momento dell'"addio ai genitori" fu particolarmente toccante. Ed è proprio questo il momento che il vecchio Zambo decise di immortalare, perché se ne facesse musica. Tutto qui.
Il vecchio Zambo non aveva perso la sua voglia di raccontare storie, con la sua musica, di descrivere scene e di fotografare situazioni: per lo più inventate, almeno per quanto riguarda quelli che ancora erano gli albori della sua carriera, se la si può chiamar così.
Così si costruì tutta la vicenda del Longar Flunck cui abbiamo già accennato, e si accinse a snocciolarla in rigoroso ordine cronologico. Era dunque giunto il momento di presentare, sempre in forma più o meno armonica, l'infanzia dell'eroico protagonista. "Facile", si disse il vecchio Zambo, è "un gioco da bambini"! A te, ragazzo mio, l'arduo compito di decidere se il nostro sia riuscito nell'intento o meno.
Finito il glorioso 2001, il vecchio Zambo decise che sarebbe stato il caso di mettersi al lavoro anche per il 2002, altra annata che si candidava ad essere proficua. Era necessario, per l'occasione, avere l'idea di un nuovo album: dodici nuovi pezzi, per altri quaranta e rotti minuti. Proprio come se avessero dovuto finire su un 33 giri!
Ecco allora che il vecchio Zambo inventò la curiosa vicenda del giovane "Longar Flunck", che diede il titolo al nuovo album, insieme ad altri fatti non meno bizzarri. Questa fu una raccolta di brani dai toni decisamente più sperimentali, rispetto alle "Cronache da un Viaggio" che già conosci. Così, oggi ti è proposto il brano di apertura, "la nascita e i primi vagiti". Se clicchi col destro e salvi con nome, con un po' di pazienza potrai ascoltartelo tutto quanto.