L'atmosfera di fiaba che accompagnava, da sempre, la balbuziente armonia che il vecchio Zambo di tanto in tanto cercava di afferrare, ultimamente, si è un po' spezzata. Tornerà, stanne tranquillo: ma non ancora.
E allora il vecchio Zambo colse, in quell'autunno che tu ed io stiamo vivendo proprio ora, mentre lui chissà quando ci si è trovato impaludato, l'occasione per parlare un pochino di sé. Sempre in maniera più o meno armonica. Ma questa volta non ti propinerà nuovi mattonazzi da lui medesimo composti: non ancora.
Ti delizierà con una improbabile playlist dei brani che hanno costituito la solida base da cui, con rischi indicibili e traversie innumerevoli, nel corso dei secoli ha attinto la sua proverbiale ispirazione. E, copiando le idee a chi ce le ha avute prima di lui, parlando per la prima volta in prima persona e senza affidarsi alle mie parole un po' zoppe, ti propone in ordine di motivazione i 31 brani da cui proprio non può prescindere.
1 - Echoes (Pink Floyd) perché mi libera dal mio corpo e
lascia la mente andare veramente dove le pare
2 - Isn't it quiet and cold (Gentle Giant) perché mi rilassa
in maniera indicibile
3 - You can't always get what you want (The Rolling Stones)
perché quando sono giù mi ritira su
4 - Moonchild (King Crimson) perché è una medicina
formidabile contro gli affanni
5 - The man who sold the world (David Bowie) perché mi fa
paura
6 - E ti vengo a cercare (Franco Battiato) perché è stata
molto mia, non lo è più, lo sarà di nuovo
7 - White rabbit (Jefferson Airplane) perché non sono ancora
riuscito a raggiungerlo, il bianconiglio
8 - La preziosa coltura (Malachite) perché son convinto che
Davide il bianconiglio l'ha raggiunto
9 - Thick as a brick (Jethro Tull) perché quelli erano
abbastanza matti per farla
10 - Blue Monk (Thelonious Monk e Miles Davis) perché si son
divertiti a suonarla insieme, e si sente
11 - Little wing (Jimi Hendrix) perché era un genio geniale
12 - Here I go (Syd Barrett) perché mi fa sempre ridere
13 - Yellow submarine (The Beatles) perché sì
14 - Bentivoglio Angelina (Quintorigo) perché non ce la
vorrei qua in mezzo, e invece ci è finita
15 - 1921 (The Who) perché dà il vero via ad uno degli album
più belli che conosca
16 - Outside the wall (Pink Floyd) perché chiude un altro
degli album più belli che conosca
17 - Terzo concerto di Brandeburgo (Johann Sebastian Bach)
perché la perfezione tecnica e melodica e armonica
esiste, ed è qui
18 - Peaches en regalia (Frank Zappa) perché la perfezione
esiste ancora, duecentocinquant'anni dopo
19 - Tuttavia (il vecchio Zambo) perché la perfezione, per
esistere, esiste: ma, vaccaboia!, è lontana
20 - Napoleone azzurro (Grandi Animali Marini) perché dà
veramente l'idea di una fantasia che cerca rifugio,
quando fuori fa burasca
21 - Saint Stephen (The Grateful Dead) perché poi la fantasia
torna, quando la burrasca finisce
22 - On horseback (Mike Oldfield) perché la fantasia che
torna lo fa con calma, e gustandosi il paesaggio
23 - Space oddity (David Bowie) perché zavorra la fantasia in
decollo quel tanto che basta per non farla sparire come
un palloncino smarrito
24 - La luna nuova (Premiata Forneria Marconi) perché dà lo
spunto per ripartire
25 - Cor mio (Deus ex Machina) perché per smettere di cantare
in latino non c'è niente di meglio che una poesia del
'300
26 - Hoedown (Emerson, Lake and Palmer) perché è l'unica che
mi fa sempre venire voglia di ballare
27 - Young girl sunday blues (Jefferson Airplane) perché le
canzoni che mi fanno sempre venire voglia di ballare, in
realtà, sono due
28 - Lazing on a sunday afternoon (Queen) perché ci ho i miei
sogni, e spesso sono così a portata di mano che nemmeno
ci penso
29 - Last kiss (The Cavaliers, rifatta dai Pearl Jam) perché
il testo è tristissimo e la musica, invece, no
30 - Knots (Gentle Giant) perché i coretti, in fondo, mi
affascinano: lo so, sono un debole
31 - Ave Maria (Franz Schubert) perché, alla fine, scende
sempre la sera
Per la maggior gioia dei più, ovviamente, il vecchio Zambo non poteva astenersi dal fartela ascoltare, questa bella playlist che si è pensato. Mettiti dunque comodo, ché occorrerà pazienza.